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Incertezza sui luoghi: NON usare "?"

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Stefano Milonia
Fri, 07/10/2020 - 09:28

Non è una buona pratica usare il punto interrogativo per indicare l'incertezza del luogo. 

Questo perché l'incertezza non riguarda il luogo, ma la posizione dell'evento. È la proprietà a essere incerta, non il luogo in sé, che esiste ed è certo. 

Se creo un luogo "Auvillar?" avrò creato un luogo con questo nome. Se la prossima volta vorrò descrivere un evento accaduto a Auvillar, ma questa volta sono certo, non potrò certo referenziare "Auvillar?", ma sarò costretto a creare un nuovo luogo "Auvillar". Il sistema li tratterà come due luoghi differenti e non sarà possibile mettere in relazione le cose che in realtà sono accadute nello stesso luogo (anche se alcune con più certezza di altre). 

È fondamentale adottare buone pratiche per non creare duplicati.

  

Comments

Anonymous (not verified)
Fri, 07/10/2020 - 10:42

Però se noi georefenziamo "Auvillar?" e "Auvillar" sempre con le stesse coordinate, il sistema individuerà sempre quel luogo (è come il time span umanistico e quello preciso, per la macchina human r., con data fissa. 

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Stefano Milonia
Mon, 07/13/2020 - 08:41

Il sistema individuerà due luoghi con le stesse coordinate. Non solo sulla mappa dei luoghi ci saranno due pin, ma le entità associate a l'una o a l'altra entità non saranno riconosciute come associabili. (Se Giorgio va a Auvillar e Francesco a Auvillar? Giorgio e Francesco non si sono mai incontrati).

Il problema teorico è comunque importante, il nome si riferisce a un luogo certo. Mentre ciò che è in forse è il fatto che quella specifica azione sia avvenuta in quel luogo.  

Il time-span è leggermente diverso, perché è fatto per essere sovrapposto perché lì la sovrapposizione è coincidenza: 1210-1220 e 1215-1225 hanno 6 numeri in comune.